Magagnette GTT: riflessioni di un mediocre informatico

Il capo di gabinetto del comune di Torino viene beccato con le mani nella marmellata. Complice di merende il presidente di GTT, azienda locale dei trasporti. Pare che il primo abbia chiesto al secondo l’annullamento di una multa di un centinaio d’euro ad un amico, azione prontamente eseguita.

Quello che sembra un peccatuccio da grandeur evidenzia in realtà ben altro. Un controllore ha comminato una multa, che è stata registrata e catalogata con sistema cartaceo o informatico. Com’è materialmente possibile che sparisca? Ci sono dei dipendenti in GTT abilitati ad annullarne arbitrariamente una, senza che sia pagata, senza che il multato dimostri di essere un abbonato?

Dalla GTT non va licenziato solo il presidente, ma pure chi ha progettato un sistema così facilmente eludibile. Il primo perché ladro, il secondo perché incapace.

Come andrà invece a finire? Si risalirà di disonesto in disonesto, di poveretto in poveretto, fino all’ultima ruota del carro che avrà pigiato il bottone sulle pressioni del superiore. Il nuovo presidente GTT ringrazierà per il prezioso lavoro di epurazione delle mele marce. Tutto bene, ed arrivederci al prossimo scandalo.

La verità è quel “bottone”, nessuno avrebbe dovuto avere possibilità di premerlo. L’uomo ladro lo fa l’occasione, ed una direzione lungimirante le occasioni deve prevenirle. Il mondo del software ci insegna che per anni si è ritenuto sicuro ciò che era alla portata di pochi, mentre ora, con l’open source, la miglior sicurezza è la completa accessibilità dei sorgenti.

Chiara Appendino si mobiliti affinché i protocolli di GTT vengano resi pubblici. Solo così potremo davvero capire cos’è successo nella ditta e prevenire altre occasioni di ruberie e mistificazioni. Indipendentemente dalle mele marce pro-tempore

Elezioni polito 2017-19

Sono stato eletto rappresentante del corso di ing. Gestionale con larga maggioranza. Ringrazio tutti coloro che hanno votato. In CdA è stato invece eletto per la lista l’amico Marco Rondina.

In generale, Alter.POLIS si riconferma lista di maggioranza in tutti gli organi di governo (in media 53%, contro 33% LiC e 14% RUN) ponendo 1/2 consiglieri CdA, 2/4 senatori, 2/3 edisu.

Il corso di ing. Gestionale è passato dall’avere una delle affluenze più basse ad una delle più alte del politecnico:
+ 33% rispetto alla media del poli (0.15 contro 0.20)
+ 300% rispetto alle elezioni 2015 (0.05 contro 0.20)

Escludendo il primo anno, quasi uno studente su due ha scelto di andare a votare.

Sul nostro corso Alter.POLIS ha totalizzato il 60% delle preferenze, contro 27% LiC e 13% RUN.

Grazie a tutti!

Elezioni dei rappresentanti presso la consulta, diritto di assemblea, assenze dei rappresentanti in consulta ed altre note operative su dpr 567/96 e 297/94

La direzione generale per il Piemonte del MIUR mi ha chiesto di fare il punto su alcune questioni emerse nella seduta u.s. del coordinamento CPS. I testi, che riporto qui di seguito, saranno inseriti dalla DG in una nota della DGR.

Aggiornamento 10/06/17: la DG ha preferito modificare su alcuni punti i testi riportati inserendo paragrafi che condivido solo parzialmente. Tali assumono pertanto valore di interpretazione dello scrivente.

Continua la lettura di “Elezioni dei rappresentanti presso la consulta, diritto di assemblea, assenze dei rappresentanti in consulta ed altre note operative su dpr 567/96 e 297/94”

Rete ad HOC

Le reti ad HOC sono una funzione offerta dalla maggior parte delle schede di rete, che permette di utilizzare il vostro pc come un piccolo router wi-fi. Potrete quindi creare una rete a cui altri dispositivi potranno collegarsi. La rete ad HOC risulta utile per lo scambio di documenti e risorse quando nei dintorni non sono presenti accessi ad internet.

Vista la mancanza, nelle versioni di windows successive alla 7, di un editor semplificato per la creazione di rete ad HOC, ho scritto un piccolo tool che ne semplifica l’attivazione senza ricorrere alla linea di comando.

Scarica il file: ReteAdHoc

 

Nota 2072 consulte – testo e commento

Apprendo con piacere che in data 25 marzo, la DG per lo Studente ha emanato una nota relativa alle assenze dei rappresentanti delegati presso le cc.pp.ss.

Molti quotidiani e blog hanno citato la circolare, ma, in ciccia, nessuno ha fornito alle IISS indicazioni pratiche sulla (sibillina) frase succo della nota:

“La partecipazione alle adunanze e alle attività delle Consulte degli studenti, pianificate in conformità ai regolamenti di cui si sono dotate le Consulte medesime, deve considerarsi come attività istituzionale e, pertanto, la eventuale mancata partecipazione alle lezioni, non può essere conteggiata per calcolare il superamento del limite massimo di assenze consentite ai fini della validità dell’anno scolastico.”

Insomma, per lo studente rappresentante nulla varia, ma in sede di scrutinio le cose vanno fatte con precisione. Le assenze per le Consulte rientrano quindi nelle deroghe al limite, oppure non sono proprio da considerarsi tali? E cosa scrivere nel documento di fine anno: “lo studente non ha frequentato il minimo ma ha usufruito di deroga” oppure “ha frequentato il minimo”?  Continua la lettura di “Nota 2072 consulte – testo e commento”

Status del rappresentante di Istituto presso la Consulta e partecipazione agli OOCC di Istituto

Data la frequenza con cui mi si chiedono chiarimenti riguardo all’argomento in oggetto, pubblico un estratto del documento inviato ai colleghi nel corso della formazione.

I rappresentanti presso la Consulta sono, al pari di quelli nei Consigli delle Istituzioni Scolastiche, rappresentanti degli studenti a livello di Istituto (non sono, per inciso, rappresentanti della Consulta, funzione ricoperta dal solo presidente eletto).

Gli studenti, e per estensione i loro rappresentanti, hanno diritto a partecipare attivamente e responsabilmente alla vita della scuola (DPR 249/98 art 2).

Alle due forme di rappresentanza i regolamenti interni agli istituti dovrebbero pertanto riconoscere, seppur considerando le diverse funzioni, uguali trattamenti e diritti. In particolar modo sarebbe opportuno che entrambe le cariche potessero indire Assemblee di Istituto e colloquiare agevolmente con i Dirigenti Scolastici.

Particolare attenzione merita la diatriba riguardo alla partecipazione dei rappresentanti a livello di Istituto alle riunioni del comitato studentesco (l’assemblea dei rappresentanti di classe).

I rappresentanti presso la Consulta Provinciale, così come quelli presso i Consigli di Istituto, non sono de iure membri effettivi del comitato, composto dai soli rappresentanti degli studenti presso i Consigli di Classe (DLgs 297/94 art 13).

C’è però da dire che nel 96, i rappresenti presso la Consulta venivano eletti all’interno del comitato stesso. Era pertanto superfluo precisare l’ovvio loro diritto a parteciparvi, diritto che i regolamenti d’Istituto non possono che ratificare.

Il comitato va integrato con detti rappresentanti (in Consulta e in C.d.I.) nel qual caso vengano trattati argomenti relativi ad iniziative complementari o attività integrative (DPR 567/96 art 4).