Elezioni polito 2017-19

Sono stato eletto rappresentante del corso di ing. Gestionale con larga maggioranza. Ringrazio tutti coloro che hanno votato. In CdA è stato invece eletto per la lista l’amico Marco Rondina.

In generale, Alter.POLIS si riconferma lista di maggioranza in tutti gli organi di governo (in media 53%, contro 33% LiC e 14% RUN) ponendo 1/2 consiglieri CdA, 2/4 senatori, 2/3 edisu.

Il corso di ing. Gestionale è passato dall’avere una delle affluenze più basse ad una delle più alte del politecnico:
+ 33% rispetto alla media del poli (0.15 contro 0.20)
+ 300% rispetto alle elezioni 2015 (0.05 contro 0.20)

Escludendo il primo anno, quasi uno studente su due ha scelto di andare a votare.

Sul nostro corso Alter.POLIS ha totalizzato il 60% delle preferenze, contro 27% LiC e 13% RUN.

Grazie a tutti!

Elezioni dei rappresentanti presso la consulta, diritto di assemblea, assenze dei rappresentanti in consulta ed altre note operative su dpr 567/96 e 297/94

La direzione generale per il Piemonte del MIUR mi ha chiesto di fare il punto su alcune questioni emerse nella seduta u.s. del coordinamento CPS. I testi, che riporto qui di seguito, saranno inseriti dalla DG in una nota a firma del dott. Manca.

Elezioni dei rappresentanti presso la consulta

Ai sensi del DPR 567/96, il mandato della Consulta ha durata biennale. Nell’anno scolastico di rinnovo le scuole devono inviare, tassativamente entro il 31 ottobre, i nominativi degli eletti al Coordinatore della Consulta di riferimento. Se i rappresentanti eletti decadono per qualsiasi motivo, devono essere sostituiti con i primi esclusi delle rispettive liste. In mancanza di candidati nelle liste, vanno immediatamente indette elezioni suppletive. Si precisa che il rinnovo del mandato biennale non è riferito al singolo eletto ma scadenzato con apposita ordinanza ministeriale, pertanto lo studente che sostituisse un rappresentante decaduto rimarrebbe in carica solo per la restante parte del biennio.

Alle elezioni dei rappresentanti presso la consulta partecipano tutti gli studenti regolarmente iscritti all’istituto.

Diritto di assemblea

Ai sensi della L 297/94, agli studenti è consentito lo svolgimento di una assemblea di istituto al mese, in orario scolastico, della durata di una giornata. Le assemblee di istituto prevedono il coinvolgimento di tutti gli studenti della scuola. Negli istituti ove i locali non ne consentano lo svolgimento, la norma ne consente lo svolgimento in parallelo nelle rispettive classi.

I rappresentanti di classe degli studenti hanno altresì diritto a riunirsi in assemblea, che prende il nome di comitato studentesco. Il comitato assume particolare rilievo nella governance scolastica grazie al DPR 567/96, che ne attribuisce ampie funzioni:

  • Formula proposte ed esprime pareri concernenti le attività complementari ed integrative;
  • Esprime un parere vincolante al consiglio di istituto sull’accettazione di somme da parte di privati atti allo svolgimento delle attività complementari ed integrative;
  • Designa i rappresentanti degli studenti nell’organo di garanzia interno;
  • Ha facoltà di perseguire progetti che rispecchino le finalità formative della scuola, dotandosi di un gruppo di gestione coordinato da uno studente maggiorenne;
  • Ha facoltà di richiedere al consiglio di istituto finanziamenti per il perseguimento dei suddetti progetti, oppure di attuare iniziative di autofinanziamento purché non ricadano in inopportune forme di commercializzazione.

Ai sensi della norma, nell’adempimento delle sue funzioni, il comitato va necessariamente integrato con i rappresentanti degli studenti in Consiglio di Istituto e in Consulta.

Assenze dei delegati dalle lezioni per motivi legati alle consulte

Come è noto, ai sensi dell’art 14 del DPR 122/2009, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato. La mancata presenza in aula del rappresentante che svolge attività nell’ambito della consulta, come già indicato nella nota 2072/2002 della DGSIP del MIUR, non può essere considerata come un’assenza ai fini di questo conteggio.

Si precisa all’uopo che, come si evince dalla nota, l’attività presso la consulta non dev’essere inserita tra le deroghe che permettono il superamento del limite dei tre quarti, costituendo a tutti gli effetti un regolare esercizio dell’orario scolastico personalizzato dello studente rappresentante.

Rimborso delle spese di trasporto dei rappresentanti presso la consulta

Il DPR n. 567 del 1996 prevede che ai rappresentanti degli studenti presso la consulta spetti il rimborso delle spese di viaggio e soggiorno connesse all’esercizio delle proprie funzioni. Tali rimborsi, nei limiti delle disponibilità, possono essere corrisposti dai consigli di istituto delle scuole di appartenenza. Considerato che i riordini dell’amministrazione avviati a decorrere dalla data del decreto hanno concentrato le risorse economiche della scuola nelle mani delle autonomie scolastiche, pur comprendendo le difficoltà di operare con finanziamenti sempre più risicati, preghiamo i consigli di istituto di prendere in seria considerazione l’attuazione di tale principio; anche nell’interesse di tutelare gli studenti meno abbienti che vogliano impegnarsi nelle tematiche proprie dell’organo.

Rete ad HOC

Le reti ad HOC sono una funzione offerta dalla maggior parte delle schede di rete, che permette di utilizzare il vostro pc come un piccolo router wi-fi. Potrete quindi creare una rete a cui altri dispositivi potranno collegarsi. La rete ad HOC risulta utile per lo scambio di documenti e risorse quando nei dintorni non sono presenti accessi ad internet.

Vista la mancanza, nelle versioni di windows successive alla 7, di un editor semplificato per la creazione di rete ad HOC, ho scritto un piccolo tool che ne semplifica l’attivazione senza ricorrere alla linea di comando.

Scarica il file: ReteAdHoc

 

Nota 2072 consulte – testo e commento

Apprendo con piacere che in data 25 marzo, la DG per lo Studente ha emanato una nota relativa alle assenze dei rappresentanti delegati presso le cc.pp.ss.

Molti quotidiani e blog hanno citato la circolare, ma, in ciccia, nessuno ha fornito alle IISS indicazioni pratiche sulla (sibillina) frase succo della nota:

“La partecipazione alle adunanze e alle attività delle Consulte degli studenti, pianificate in conformità ai regolamenti di cui si sono dotate le Consulte medesime, deve considerarsi come attività istituzionale e, pertanto, la eventuale mancata partecipazione alle lezioni, non può essere conteggiata per calcolare il superamento del limite massimo di assenze consentite ai fini della validità dell’anno scolastico.”

Insomma, per lo studente rappresentante nulla varia, ma in sede di scrutinio le cose vanno fatte con precisione. Le assenze per le Consulte rientrano quindi nelle deroghe al limite, oppure non sono proprio da considerarsi tali? E cosa scrivere nel documento di fine anno: “lo studente non ha frequentato il minimo ma ha usufruito di deroga” oppure “ha frequentato il minimo”?  Continua la lettura di “Nota 2072 consulte – testo e commento”

Status del rappresentante di Istituto presso la Consulta e partecipazione agli OOCC di Istituto

Data la frequenza con cui mi si chiedono chiarimenti riguardo all’argomento in oggetto, pubblico un estratto del documento inviato ai colleghi nel corso della formazione.

I rappresentanti presso la Consulta sono, al pari di quelli nei Consigli delle Istituzioni Scolastiche, rappresentanti degli studenti a livello di Istituto (non sono, per inciso, rappresentanti della Consulta, funzione ricoperta dal solo presidente eletto).

Gli studenti, e per estensione i loro rappresentanti, hanno diritto a partecipare attivamente e responsabilmente alla vita della scuola (DPR 249/98 art 2).

Alle due forme di rappresentanza i regolamenti interni agli istituti dovrebbero pertanto riconoscere, seppur considerando le diverse funzioni, uguali trattamenti e diritti. In particolar modo sarebbe opportuno che entrambe le cariche potessero indire Assemblee di Istituto e colloquiare agevolmente con i Dirigenti Scolastici.

Particolare attenzione merita la diatriba riguardo alla partecipazione dei rappresentanti a livello di Istituto alle riunioni del comitato studentesco (l’assemblea dei rappresentanti di classe).

I rappresentanti presso la Consulta Provinciale, così come quelli presso i Consigli di Istituto, non sono de iure membri effettivi del comitato, composto dai soli rappresentanti degli studenti presso i Consigli di Classe (DLgs 297/94 art 13).

C’è però da dire che nel 96, i rappresenti presso la Consulta venivano eletti all’interno del comitato stesso. Era pertanto superfluo precisare l’ovvio loro diritto a parteciparvi, diritto che i regolamenti d’Istituto non possono che ratificare.

Il comitato va integrato con detti rappresentanti (in Consulta e in C.d.I.) nel qual caso vengano trattati argomenti relativi ad iniziative complementari o attività integrative (DPR 567/96 art 4).